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Sport Sotto l´assedio è una campagna di cooperazione promossa dall' Associazione Jalla Onlus che ha coinvolto, a partire dal 2004, una miriade di associazioni, sportivi, tifosi, istituzioni locali, attorno a un´idea molto semplice: costruire solidarietà, al di là delle molte parole spese su uno scenario drammatico come l´occupazione dei territori di Palestina, attraverso l´incontro tra i giovani palestinesi e italiani.
Lo sport si è rivelato fin da subito un mezzo formidabile di comunicazione e condivisione grazie all´universalità del proprio linguaggio. La reciprocità nella cooperazione di Sport sotto l'assedio, ovvero il privilegiare l´incontro e lo scambio tra i giovani in Italia e in Medio Oriente, ne è stato il tratto distintivo e il vero punto di forza.
Attorno alla campagna si è raccolta una variopinta compagine solidale, una vera e propria base popolare, composta da tifoserie, associazioni piccole e periferiche, centri sociali, microscopici nodi di resistenza della provincia italiana, capace di enorme generosità nel raccogliere i fondi da stanziare nei progetti e nelle attività, ma allo stesso tempo dotata di intelligenza e lungimiranza nel coinvolgere le istituzioni locali.
Nel corso degli anni Sport Sotto l´assedio ha attraversato i territori occupati di Palestina trovando accoglienza in campi profughi, villaggi e città della West Bank e, fin che è stato possibile, anche di Gaza. L´entusiasmo raccolto tra la popolazione palestinese, a tratti commovente, ha fornito linfa vitale a questa campagna e la consapevolezza di aver intrapreso una strada giusta.
Quest'anno abbiamo deciso di supportare il centro Burj al Luq Luq di Gerusalemme. E' un luogo che conosciamo bene perchè le nostre tumultuose carovane di sportivi sono state calorosamente accolte tra le braccia dei bambini della città vecchia. Il sorriso solare e mai rassegnato degli operatori volontari ci ha fatti sentire subito a casa.Grazie alla serietà dei propri responsabili abbiamo realizzato importanti progetti di cooperazione e di scambio quali ad esempio il progetto Accademia della Pace .
Dal tetto del centro tutti noi ci siamo rifatti gli occhi per la vista mozzafiato sulla città vecchia. Città che, è bene ricordarlo, è sotto occupazione israeliana in spregio degli accordi internazionali ed è oggetto, come denunciato da numerosi osservatori internazionali, di una costante pulizia etnica degli originari abitanti palestinesi.
Il Burj Al Luq Luq, da diverso tempo soggetto a procedura di sfratto da parte delle autorità israeliane, ha quindi assunto un´importanza strategica non solo per noi di Sport sotto l´assedio. In una città che parla sempre meno arabo, dove i palestinesi sono oggetto di politiche di apartheid, questo centro resiste tenacemente e pacificamente alla "gentrification" israeliana dall´interno delle mura della città vecchia. offrendo ospitalità ai bambini arabi palestinesi, per i quali organizza attività sportive, ludiche, di assistenza, e ospita anche un asilo nido.
Per questo motivo Sport sotto l´assedio si è fatto carico di riabilitare una parte del centro.Si tratta di una struttura gia presente nel centro, oggi in disuso, da adibire a ufficio per i volontari delle attività sportive e spogliatoio per gli atleti.


E' possibile contribuire a sostegno del progetto contattando l'Associazione Jalla Onlus all'indirizzo mail
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o con una donazione sul conto corrente Banca Prossima intestato a:
Associazione Jalla - IBAN IT95C0335901600100000011695
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