In campo per la Palestina

 

Due giorni di sport, musica, incontri, cinema, mostre, gastronomia, campeggio e altro ancora

a cura dell' Associazione Primo Moroni e dell'Associazione Jalla Onlus


 

Sabato 12 e domenica 13 giugno 2010. Ponticelli di Malalbergo (BO)

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Si è conclusa la due giorni In campo per la Palestina organizzata dalle Associazioni Jalla e Primo Moroni nell'ambito della campagna Sport sotto l'assedio. Positivo il riscontro di partecipazione ed interesse per le attività delle previste nel programma. In particolare l'incontro pubblico di sabato pomeriggio dal titolo "Cooperazione in Palestina: quali scenari, quali strumenti?" ha visto un aperto ed approfondito dibattito tra i relatori W. Dahamash, R. Giudici e L. Colombo. I cambiamenti della società civile palestinese, la lotta intestina tra le fazioni politiche, le nuove forme di resistenza, il ruolo sempre più appiattito delle Ong nel quadro dell'occupazione israeliana in West Bank e dell'assedio di Gaza. Numerosi anche gli interventi ed i contributi dal pubblico che hanno animato il dibattito.

 

In serata, dopo la cena con piatti tradizionali emiliani il concerto del Vento dall'Est la storica band romana nel suo atteso rientro, che si è esibita davanti ad un folto pubblico.

 

La giornata di domenica è stata tutta dedicata al torneo di calcio (maschile e femminile) che si è svolto sui campi appositamente allestiti sui prati della Casa del Popolo. Otto squadre maschili, tre femminili si sono sfidate sotto un sole cocente con lo stesso spirito e la grande passione che abbiamo sempre incontrato durante le nostre carovane in Palestina.

 

Concludiamo con i doverosi ringraziamenti per tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa che speriamo diventi un "classico" della campagna Sport sotto l'assedio. Incominciamo con i compagni della Nuova Casa del Popolo di Ponticelli che hanno perfettamente allestito la festa, alla presidentessa Lara per la paziente opera di coordinamento, alle donne e agli uomini della cucina per la loro infaticabile opera di preparazione di piatti strepitosi (in primis il friggione), a tutti i volontari, ai relatori del dibattito, al moderatore/calciatore Brunetti, a Meri Calvelli per il suo contributo al dibattito, agli amici dell'Ambrì per lo splendido striscione, ad Alberto Biffi per il progetto grrafico della locandina, a Bruna Orlandi per la mostra fotografica, a Chiaretta per il tabellone torneo, alle squadre maschili: Bolognina - Red Rose - Calici Rossi - Lesus - Associazione Brucaliffo Limbiate - Newroz Pisa - Gioventù BiancoBlù Ambrì - Jalla New York (campioni) alle squadre femminili: Wendy FG Rosa - Wendy FG Viola - Newroz Pisa (campionesse), a tutti coloro che hanno voluto passare con Sport sotto l'assedio questi due giorni che, ricordiamo, serviranno a raccogliere fondi per il progetto nel centro Burj al luq luq di Gerusalemme.

Grazie a tutti e alla prossima inizitiva!

 

 

le foto

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Progetto Burj Al Luq Luq

Sport Sotto l´assedio è una campagna di cooperazione promossa dall' Associazione Jalla Onlus che ha coinvolto, a partire dal 2004, una miriade di associazioni, sportivi, tifosi, istituzioni locali, attorno a un´idea molto semplice: costruire solidarietà, al di là delle molte parole spese su uno scenario drammatico come l´occupazione dei territori di Palestina, attraverso l´incontro tra i giovani palestinesi e italiani.

 

Lo sport si è rivelato fin da subito un mezzo formidabile di comunicazione e condivisione grazie all´universalità del proprio linguaggio. La reciprocità nella cooperazione di Sport sotto l'assedio, ovvero il privilegiare l´incontro e lo scambio tra i giovani in Italia e in Medio Oriente, ne è stato il tratto distintivo e il vero punto di forza.
Attorno alla campagna si è raccolta una variopinta compagine solidale, una vera e propria base popolare, composta da tifoserie, associazioni piccole e periferiche, centri sociali, microscopici nodi di resistenza della provincia italiana, capace di enorme generosità nel raccogliere i fondi da stanziare nei progetti e nelle attività, ma allo stesso tempo dotata di intelligenza e lungimiranza nel coinvolgere le istituzioni locali.


Nel corso degli anni Sport Sotto l´assedio ha attraversato i territori occupati di Palestina trovando accoglienza in campi profughi, villaggi e città della West Bank e, fin che è stato possibile, anche di Gaza. L´entusiasmo raccolto tra la popolazione palestinese, a tratti commovente, ha fornito linfa vitale a questa campagna e la consapevolezza di aver intrapreso una strada giusta.


Quest'anno abbiamo deciso di supportare il centro Burj al Luq Luq di Gerusalemme. E' un luogo che conosciamo bene perchè le nostre tumultuose carovane di sportivi sono state calorosamente accolte tra le braccia dei bambini della città vecchia. Il sorriso solare e mai rassegnato degli operatori volontari ci ha fatti sentire subito a casa.Grazie alla serietà dei propri responsabili abbiamo realizzato importanti progetti di cooperazione e di scambio quali ad esempio il progetto Accademia della Pace .

Dal tetto del centro tutti noi ci siamo rifatti gli occhi per la vista mozzafiato sulla città vecchia. Città che, è bene ricordarlo, è sotto occupazione israeliana in spregio degli accordi internazionali ed è oggetto, come denunciato da numerosi osservatori internazionali, di una costante pulizia etnica degli originari abitanti palestinesi.


Il Burj Al Luq Luq, da diverso tempo soggetto a procedura di sfratto da parte delle autorità israeliane, ha quindi assunto un´importanza strategica non solo per noi di Sport sotto l´assedio. In una città che parla sempre meno arabo, dove i palestinesi sono oggetto di politiche di apartheid, questo centro resiste tenacemente e pacificamente alla "gentrification" israeliana dall´interno delle mura della città vecchia. offrendo ospitalità ai bambini arabi palestinesi, per i quali organizza attività sportive, ludiche, di assistenza, e ospita anche un asilo nido.


Per questo motivo Sport sotto l´assedio si è fatto carico di riabilitare una parte del centro.Si tratta di una struttura gia presente nel centro, oggi in disuso, da adibire a ufficio per i volontari delle attività sportive e spogliatoio per gli atleti.

 

 

 

E' possibile contribuire a sostegno del progetto contattando l'Associazione Jalla Onlus all'indirizzo mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

o con una donazione sul conto corrente Banca Prossima intestato a:

Associazione Jalla - IBAN IT95C0335901600100000011695

 

Qui: Lettera Burj al Luq Luq - Cartolina progetto

 

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