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La campagna “Sport sotto l’assedio” intende dare un supporto alla crescita democratica e civile della società palestinese.
Lo fa attraverso lo strumento del linguaggio sportivo, capace di scatenare l'immaginario dei giovani di tutto il mondo.
Ci rivolgiamo in particolare ad associazioni sportive e di base, prevalentemente dei campi profughi palestinesi, che promuovono la pratica delle discipline sportive in condizioni di conclamata difficoltà. Associazioni che, nel rispetto delle tradizioni locali, affermano nella quotidianità del loro operare il diritto delle donne alla pratica sportiva senza discriminazioni.
In Palestina gli effetti della perdurante occupazione militare isrealiana si fanno sentire soprattutto sulle fasce più giovani della popolazione minando la loro speranza per un futuro di pace e giustizia.
Dal 2004 abbiamo intrapreso progetti di scambio culturale e sportivo tra giovani palestinesi (e di altre aree mediorientali) con giovani italiani. Il viaggio inteso come momento essenziale di conoscenza. Lo abbiamo fatto con:
Con il rafforzarsi della rete di realtà che supportano la campagna si è potuto dare una maggiore concretezza agli interventi sul territorio, in particolare nei campi profughi con attività quali:
Oggi e per il futuro intendiamo ampliare la nostra area d'intervento, guardando in particolare alle attività che possano avere una ricaduta positiva sulla qualità delle attività sportive e sulla loro accessibilità ad una maggiore fascia della popolazione. Quindi:
Per il successo e la riuscita di tutte queste iniziative occorre continuare sulla strada della condivisione degli obiettivi della campagna da parte di realtà anche diverse tra loro, e cercare nuove e stimolanti collaborazioni con coloro che incontreremo sul nostro percorso.
Lo sport in Palestina è vita! |
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Le attività di sport sotto l'assedio
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Attività |
Le nostre attività