Ibdaa Cultural Center PDF Stampa E-mail

MILANO, 1 febbraio 2010


In merito a quanto avvenuto nel centro curlturale di IBDAA lo scorso mese di novembre, riteniamo opportuno condividere alcune riflessioni con voi.

A novembre si è svolta l'elezione del nuovo consiglio direttivo del centro culturale, uno degli organi rappresentativi insieme all'assemblea generale. Rispetto a quest'ultima il consiglio o "board" ha il compito di rendere concreti, attraverso un piano progettuale, i principi emersi dall'assemblea.
A sua volta il board evidenzia alcune figure operative "excetutive directors" (responsabili progetti, finanziamenti, finaziari, etc.) che mettono in pratica questi progetti o strutture.

Accanto a questi organi elettivi, vi sono poi gli impiegati stipendiati dal centro ed i volontari che animano le diverse attività.

L'ultima elezione del consiglio di cui stiamo discutendo, si è svolta in un clima di tensione e di accuse reciproche tra due diverse "fazioni" che rappresentano due diversi modi di vedere e pensare il centro cuturale. Come sempre accade si sono determinate alcune figure alla guida delle fazioni, caratterizzando ulteriormente la distanza (anche anagrafica) dei contendenti.

L'esito di questo scontro ha portato alla sconfitta elettorale del gruppo di persone che hanno gestito e diretto le attività del centro in questi utimi anni. Queste sono le persone con cui l'Associazione Jalla ha stretto collaborazione nel 2004 per iniziare la campagna Sport sotto l'assedio e che molti di voi hanno conosciuto in questi anni in Palestina o in Italia perchè partecipanti e/o responsabili dei gruppi sportivi che ci hanno fatto visita.
La nuova maggioranza del consiglio vede, oltre alla presenza di alcune figure storiche del gruppo dei fondatori del centro, altre figure a noi sconosciute e per questo motivo ora non giudicabili.

Per cercare di comprendere quanto stava avvenendo alcuni di noi si sono recati in Palestina per incontrare i protagonisti di questa vicenda e cercare così di capire direttamente da loro quai fossero le divergenze e se fossero così insanabili.

Quello che interessa sapere a noi sono alcuni passaggi importanti che si possono sintetizzare in:

1) Le elezioni sono state tecnicamente valide, le contestazioni mosse dagli ex membri del consiglio stanno nella campagna di accuse a loro rivolte dai nuovi eletti circa irregolarità finanziarie nella gestione del centro, insieme ad altre di carattere personale. Su questo punto entrambe le parti hanno sostenuto a noi di voler ricorrere ad una sorta di grand jury del ministero degli interni (da cui dipendono le questioni legali legate a questo tipo di associazioni palestinesi). In mancanza di riscontri oggettivi, da noi peraltro richiesti e non forniti, non resta che attendere questo pronunciamento.

2) I direttori esecutivi Hazem Alqassas, Areej Jafari e Khaled Resras hanno rassegnato le loro dimissioni (che devono essere ancora accetate) perchè ritengono incompatibie il loro modo di intendere il lavoro nel centro con i rappresentanti del nuovo consiglio. Manteranno comunque il loro posto all'interno dell'assemblea genenerale. Altre figure di responsabiità sono state allontanate dalla nuova dirigenza di IBDAA.

3) Alcuni dei partners internazionali del centro hanno sopseso in via cautelativa i finanziamenti ed i progetti in attesa di sviluppi chiarificatori. Questo a quanto ci è stato comunicato da persone loro rappresentanti in quei giorni presenti nel campo profughi.

4) Durante un incontro il rappresentante della nuova maggioranza nel consiglio, Khaled Al Saifi, ha ribadito che l'Associazione Jalla ed il progetto Sport sotto l'assedio sono sempre i benvenuti nel Centro Culturale di IBDAA.

Visti i fatti, le consiederazioni che vogliamo fare, si concentrano soprattutto nel rapporto pluriennale che ci ha visti legati al centro di IBDAA dal febbraio del 2004. Rapporto che  ha visto crescere di pari passo la stima e l'amicizia personale con tante figure del centro, in primo luogo però con Hazem Alqassas e Areej Jafarj. La loro presenza è stata in questi anni fondamentale per la riuscita delle iniziative messe in campo da Sport sotto l'assedio (summer camp, delegazioni e carovane).
Abbiamo seguito con piacere in questi ultimissimi anni la loro crescita all'interno del centro e l'assunzione da parte loro di ruoli sempre più importanti per l'intera struttura e non solo per la sezione sportiva.
Seppure a distanza abbiamo condiviso la loro visione del modo di lavorare e di cooperare con noi e con le altre realtà locali nei territori.

Ora questa nuova situazione mette tutto in discussione, e le loro dimissioni non fanno sperare in bene per il futuro, ma non si deve dimenticare che tutto ciò è avvenuto attraverso un processo democratico stabilito e condiviso da tutti i partecipanti del centro cuturale. Prendere posizione a priori nei confronti dei nuovi dirigenti ci sembra poco inteligente e poco lungimirante, per chi vuole fare della copperazione internazionale un percorso lungo e duraturo. Di situazioni simili (e anche molto meno democratiche) ne avvengono moltissime purtroppo, in particolare nella Palestina di oggi sempre più lontana da quella più aperta e fiduciosa nel futuro che abbiamo conosciuto sei anni fa.

PER IL MOMENTO RITENIAMO COMUNQUE OPPORTUNO SOSPENDERE LE ATTIVITA' IN COLLABORAZIONE CON IL CENTRO CUTURALE DI IBDAA PREVISTE NELL'AMBITO DELLA CAMPAGNA DI COOPERAZIONE "SPORT SOTTO L'ASSEDIO"

Se nel prossimo periodo intravedessimo segnali di peggioramento nella conduzione del centro culturale e nelle modalità di collaborazione con i partners stranieri, non potremo fare altro che prendere atto di quanto avviene, ed interrompere questo rapporto da noi ritenuto indissolubile fino a pochi mesi fa.

La speranza è che si possa in qualche modo ricomporre questa situazione, partendo da un dialogo tra le parti, che parli di progetti da promuovere per gi abitanti del campo, delle risorse necessarie al loro sostentamento e dall'organizzazione necessaria all'interno del centro, che identifichi ruoli e figure di riconosciutà capacità professionale.



ASSOCIAZIONE JALLA ONLUS

 
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